0004 Repertorio

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE Lazio; 8 aprile 2015 n. 5148

UNIONE EUROPEA – CONCORRENZA – IN GENERE – ARTT. 49 E 54 DEL TRATTATO DI FUNZIONAMENTO DELL’UE A TUTELA DELLA CONCORRENZA – TUTELANO LA CIRCOLAZIONE DELLE IMPRESE DA UNO STATO MEMBRO ALL’ALTRO – E NON ALL’INTERNO DI UN SINGOLO STATO MEMBRO – ARTT. 49, 54 TFUE

TRASPORTO (CONTRATTO DI – ) – TRASPORTO DI PERSONE – IN GENERE – SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE – ESCLUSIONE DALLA DIRETTIVA N. 123 DEL 2006, PAR. 2, LETT. D), E DEL CONSIDERANDO 21 – § 2 dir. 2006/123/CE

TRASPORTO (CONTRATTO DI – ) – TRASPORTO DI PERSONE – SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE – È UN SERVIZIO PUBBLICO LOCALE – CHE PUÒ ESSERE EFFETTUATO SENZA LIMITI TERRITORIALI – DIMENSIONE LOCALE DEL SERVIZIO – SI TRADUCE NELL’OBBLIGO DI PARTENZA E DI RITORNO DOPO OGNI SERVIZIO ALLA RIMESSA AUTORIZZATA AVENTE SEDE NEL COMUNE E NELL’OBBLIGO DI USARE DETTA RIMESSA

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – RICORSO GIURISDIZIONALE – IN GENERE – RIGETTO DELLA DOMANDA IMPUGNATORIA – COMPORTA LA REIEZIONE ANCHE DI QUELLA RISARCITORIA

Le norme comunitarie (artt. 49 e 54 del Trattato di funzionamento dell’UE) a tutela della concorrenza sono poste a presidio della libera circolazione delle imprese da uno Stato membro all’altro, e non all’interno di un solo Stato membro.

I servizi di noleggio con conducente sono espressamente esclusi dalla Direttiva n. 123 del 2006, ai sensi dell’art. 2, par. 2, lett. d) e del considerando 21.

Il servizio di NCC è un servizio pubblico locale, finalizzato in primo luogo a soddisfare le esigenze della comunità locale e di coloro che si vengano a trovare nel territorio comunale, anche se ovviamente in modo non esclusivo. Il servizio, infatti, può essere effettuato senza limiti territoriali. La dimensione locale del servizio, tuttavia, va preservata e ciò, appunto, fanno la legge statale e quella della Regionale Lazio laddove stabiliscono l’obbligo di partenza e di ritorno dopo ogni servizio alla rimessa autorizzata, avente sede nel Comune, nonché l’obbligo di usare detta rimessa. In questo modo, infatti, si garantisce una localizzazione del servizio in ambito comunale, senza però escludere che il servizio possa svolgersi in qualsiasi ambito territoriale.

Il rigetto della domanda impugnatoria comporta il rigetto anche di quella risarcitoria per i danni derivanti dal provvedimento.

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