0004 Repertorio

CORTE DI CASSAZIONE; Sezione III Civile; 3 aprile 2015 n. 6833

ESECUZIONE CIVILE – ESECUZIONE FORZATA – PIGNORAMENTO IMMOBILIARE – INESATTA INDICAZIONE DELLA QUOTA DI COMPROPRIETÀ – SANATORIA PER CORRETTA INDICAZIONE NELLA NOTA DI TRASCRIZIONE – SUSSISTE – art. 2665 c.c.; art. 156 c.p.c.

In caso di pignoramento di beni appartenenti solo in quota all’esecutato, ove nel relativo atto non sia indicata la misura di quest’ultima, ma essa si ricavi con chiarezza dalla nota di trascrizione, la reciproca interazione tra i due atti consente di escludere ogni incertezza sull’identificazione del diritto assoggettato a esecuzione, sicché non può essere dichiarata la nullità dell’atto di pignoramento in dipendenza della sua pur sussistente lacuna originaria.

ESECUZIONE CIVILE – ESECUZIONE FORZATA – PIGNORAMENTO IMMOBILIARE – SU PROPRIETÀ PROVENIENTE DA SUCCESSIONE EREDITARIA – TRASCRIZIONE DELL’ACCETTAZIONE DELL’EREDITÀ – NECESSITÀ – SUSSISTE – ACCETTAZIONE TACITA – CONSEGUENZE – artt. 476, 2650 c.c.; art. 569 c.p.c.

Se il chiamato all’eredità ha compiuto uno degli atti che comportano accettazione tacita dell’eredità ma questo non sia trascrivibile, perché non risulta da sentenza, da atto pubblico o da scrittura privata autenticata, la vendita potrà essere disposta soltanto dopo che la qualità di erede del debitore esecutato sia accertata con sentenza.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi