0004 Repertorio

CONSIGLIO DI STATO; Sezione III; 3 luglio 2015 n. 3321

GIURISDIZIONE CIVILE – GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA – IN GENERE – FARMACIE – PREZZO DEI FARMACI – SANZIONI PER OMISSIONE – CONTROVERSIA – GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA – RATIO

FARMACIE – MEDICINALI – IN GENERE – RICETTE NON RIPETIBILI – FARMACI INDUSTRIALI – PREZZO – OBBLIGO DI INDICAZIONE – ESCLUSIONE – RATIO

Quando il potere di irrogazione di sanzioni pecuniarie si collega ad una funzione di vigilanza sullo svolgimento di un servizio pubblico, il suo esercizio non costituisce esplicazione di una astratta potestà punitiva, rispetto alla quale si configurano esclusivamente diritti soggettivi, ma si inserisce invece in una piú complessa attività di controllo con la quale la Pubblica amministrazione cura, in veste autoritativa, un interesse pubblico concreto correlato al buon andamento ed al corretto svolgimento del settore affidato alle sue cure; di conseguenza, ai sensi dell’art. 133 comma 1 lett. c), c.p.a, rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia relativa all’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per aver omesso l’indicazione del prezzo praticato ai fini della vendita di un farmaco, su altrettante prescrizioni mediche veterinarie non ripetibili, in violazione di quanto prescritto dall’art. 37 comma 1 lett. a), r.d. 30 settembre 1938, n. 1706.

Ai sensi dell’art. 37 comma 1 lett a), r.d. 30 settembre 1938, n. 1706, l’obbligo per il farmacista di riportare sulle ricette non ripetibili il prezzo della vendita riguarda soltanto i medicinali allestiti in farmacia, e non quelli predisposti a livello di industria farmaceutica (nella specie, farmaci veterinari).

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