0004 Repertorio

CORTE DI CASSAZIONE; Sezione III Civile; 18 settembre 2015 n. 18320

LOCAZIONI – CONTRATTO – RISOLUZIONE – CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA – RINUNCIA A FARLA VALERE – OBBLIGAZIONE DEDOTTA NELLA CLAUSOLA – INADEMPIMENTO – VALUTAZIONE AI FINI DELLA GRAVITÀ DEI RECIPROCI INADEMPIMENTI – CORRETTEZZA – SUSSISTENZA – artt. 1453, 1455, 1456 c.c.

Qualora le parti di un contratto (nella specie, di locazione) stiano in giudizio per la risoluzione ai sensi dell’articolo 1453 del codice civile e la clausola risolutiva espressa, pure stipulata ai sensi dell’articolo 1456 del codice civile, non sia stata esercitata ma rinunciata dalla parte a vantaggio della quale era stata pattuita, l’adempimento dell’obbligazione regolato dalla predetta clausola assume ciononostante rilievo ai fini della valutazione della gravità dell’inadempimento (cui l’articolo 1455 del codice civile subordina la risoluzione), nella quale peso preponderante assume proprio l’iniziale valutazione che le stesse parti avevano fatto, sicché quella obbligazione rimasta inadempiuta continua a rilevare nel contesto dei reciproci inadempimenti.

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