0004 Repertorio

CORTE COSTITUZIONALE; 16 luglio 2015 n. 169

È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell’art. 136 cost., l’art. 5 comma 1-ter d.l. 28 marzo 2014 n. 47 (Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015), conv., con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, l. 23 maggio 2014 n. 80.

Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1-ter, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 (Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 23 maggio 2014, n. 80. La norma censurata salvaguarda, fino al 31 dicembre 2015, gli effetti della legge contro gli affitti in nero che la Corte Costituzionale ha cancellato: con questa previsione, il legislatore ha voluto far in modo che coloro che ne hanno beneficiato non subissero le conseguenze di aver applicato la legge, garantendo loro un tempo congruo per non dover sopportare un aggravio delle proprie condizioni di vita. È evidente, dunque, che l’intento perseguito dal legislatore era quello di preservare, per un certo tempo, gli effetti prodotti dalla normativa dichiarata costituzionalmente.

Va dichiarata l’illegittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 42, secondo comma, e 136 della Costituzione, dell’art. 5, comma 1-ter, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 (Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 23 maggio 2014, n. 80. Secondo l’articolo impugnato «Sono fatti salvi, fino alla data del 31 dicembre 2015, gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei contratti di locazione registrati ai sensi dell’art. 3, commi 8 e 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23».

È senz’altro da escludere che il legislatore possa “mantenere in vita” o ripristinare gli effetti prodotti da disposizioni che, in ragione della dichiarazione di illegittimità costituzionale, non sono più in grado di produrne. Ne consegue che l’art. 1 della l. n. 80/2014, nella parte in cui, nel convertire il d.l. n. 47/2014, ha introdotto la previsione secondo cui “sono fatti salvi, fino alla data del 31 dicembre 2015, gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei contratti di locazione” registrati ai sensi dell’art. 3, commi 8 e 9, d.lg. n. 23/2011, è incostituzionale per violazione dell’art. 136 cost..

LOCAZIONI – IMMOBILI – A USO ABITATIVO – IMMOBILI URBANI – CONTRATTI DI LOCAZIONE A USO ABITATIVO REGISTRATI AI SENSI DELL’ARTICOLO 3, COMMI 8 E 9, DEL DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2011 N. 23 – PREVISIONI DI SALVEZZA, FINO ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2015, DEGLI EFFETTI PRODOTTISI E DEI RAPPORTI GIURIDICI SORTI SULLA BASE DI ESSI – ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE – art. 5 d.l. 47/14; l. 80/14

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