0004 Repertorio

CORTE DI CASSAZIONE; Sezioni Unite Civili; 7 settembre 2015 n. 17685

LAVORO E FORMAZIONE – INFORTUNIO SUL LAVORO – INFORTUNIO IN ITINERE – ARTICOLO 2, COMMA 3, DEL DPR 30 GIUGNO 1965 N. 1124, AGGIUNTO ALL’ARTICOLO 12 DEL DLGS 23 FEBBRAIO 2000 N. 38 – FATTO DOLOSO DEL TERZO – INDENNIZZABILITÀ – CONDIZIONI – art. 2 d.p.r. 1124/65

L’espressa introduzione dell’ipotesi legislativa dell’infortunio in itinere non ha derogato alla norma fondamentale che prevede la necessità non solo della «causa violenta» ma anche della «occasione di lavoro» con la conseguenza che, in caso di fatto doloso del terzo, legittimamente va esclusa dalla tutela la fattispecie nella quale venga a mancare la «occasione di lavoro», in quanto il collegamento tra l’evento e il «normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione e quello di lavoro» risulti assolutamente marginale e basato esclusivamente su una mera coincidenza cronologica e topografica, come nel caso in cui il fatto criminoso sia riconducibile a rapporti personali tra l’aggressore e la vittima del tutto estranei all’attività lavorativa e a situazioni di pericolo individuale alle quali la sola vittima è, di fatto, esposta ovunque si rechi o si trovi, indipendentemente dal percorso seguito per recarsi al lavoro.

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