0004 Repertorio

CORTE DI CASSAZIONE; Sezioni Unite Civili; 28 maggio 2015 n. 11131

ELEZIONI – POLITICHE – AMMINISTRATIVE – CAUSE DI INCANDIDABILITÀ DI CUI AL DLGS N. 235 DEL 2012 – CONTROVERSIE RELATIVE ALLA SOSPENSIONE O DECADENZA DAL MANDATO ELETTORALE – NATURA DI DIRITTO SOGGETTIVO PERFETTO DELLA SITUAZIONE GIURIDICA AZIONATA – GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO – SUSSISTENZA

La giurisdizione sulle controversie aventi a oggetto le cause di sospensione o di decadenza dal mandato elettorale, ai sensi del Dlgs n. 235 del 2012 (legge Severino), appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario in quanto la decisione verte non sull’annullamento dell’atto amministrativo che dichiara la sospensione o la decadenza, bensì sul diritto soggettivo perfetto inerente all’elettorato attivo o passivo; di conseguenza, non rileva che l’applicazione della norma e l’operatività della causa di cessazione sia mediata dalla pronuncia di un provvedimento amministrativo il quale ha, peraltro, carattere vincolato.

D.LGS. 31 DICEMBRE 2012 N. 235 – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INCANDIDABILITÀ – SOSPENSIONE E DECADENZA DI DIRITTO DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI IN CONDIZIONI DI INCANDIDABILITÀ – RELATIVA CONTROVERSIA – GIURISDIZIONE – GIUDICE AMMINISTRATIVO – ESCLUSIONE – GIUDICE ORDINARIO – SUSSISTE – art. 11 d.lgs. 235/12

Le controversie in materia di sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità, ai sensi dell’art. 11 d.lgs. 31 dicembre 2012 n. 235, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario. Infatti, in materia di contenzioso elettorale amministrativo, sono devolute al giudice ordinario le controversie aventi ad oggetto la tutela del diritto soggettivo perfetto inerente all’elettorato passivo, senza che il principio incontri limitazioni allorché la controversia venga introdotta mediante impugnazione di un provvedimento amministrativo poiché, in tale ipotesi, la decisione verte non già sull’annullamento dell’atto amministrativo bensì sul diritto soggettivo perfetto inerente all’elettorato attivo o passivo. Nemmeno la giurisdizione amministrativa può essere desunta dal fatto che l’art. 22 dlgs. 150 del 2011 riconduce al G.O. solo le controversie in materia di eleggibilità, decadenza e incompatibilità nelle elezioni comunali, provinciali e regionali: infatti, la “sospensione” per incandidabilità è assimilabile, per continenza, alle citate questioni. Va, peraltro, osservato che l’art. 11 d.lgs. 235 del 2012 configura il provvedimento prefettizio come un provvedimento vincolato che si limita ad accertare l’effetto sospensione prodotto ope legis; non ha, dunque, efficacia costitutiva e non ha carattere discrezionale (nel caso di specie, le Sezioni Unite hanno affermato la giurisdizione del G.O. con riguardo all’azione promossa dal Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, contro il provvedimento prefettizio dell’1 ottobre 2014, di sospensione della sua carica, ai sensi dell’art. 11 d.lgs. 235 del 2012, cd. Legge Severino).

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