0004 Repertorio

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO; Sezione IV; 21 luglio 2015 n. 18766/11, 36030/11

STATUS E CAPACITÀ – STATO CIVILE – COPPIE DELLO STESSO SESSO – UNIONI CIVILI – ASSENZA DI UNA LEGGE NAZIONALE – ESCLUSIONE PER LE COPPIE DELLO STESSO SESSO DA OGNI DIRITTO – CONSEGUENZE NEGATIVE SULLA VITA PRIVATA – VIOLAZIONE DEL DIRITTO AL RISPETTO DELLA VITA PRIVATA E FAMILIARE – OBBLIGO POSITIVO – ASSENZA DI GIUSTIFICAZIONE IDONEA A LIMITARE IL RICONOSCIMENTO – VIOLAZIONE DELLA CONVENZIONE – art. 8 CEDU

Gli Stati sono tenuti ad assicurare il diritto al rispetto della vita privata e familiare, garantito dall’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, anche attraverso l’adozione di leggi che assicurino il riconoscimento di diritti a coppie dello stesso sesso che intendono formalizzare la propria unione. Malgrado il margine di apprezzamento concesso agli Stati, non sussiste alcuna necessità di limitare il riconoscimento di diritti e obblighi agli individui che decidono di avere una relazione stabile con persone dello stesso sesso. Il mancato riconoscimento giuridico impedisce, infatti, il godimento del diritto alla vita familiare secondo l’articolo 8. È, quindi, una violazione degli obblighi positivi derivanti dall’articolo 8 della Convenzione l’assenza di una legislazione che assicuri il riconoscimento di diritti a coppie dello stesso sesso. Gli Stati non sono invece obbligati a riconoscere il diritto al matrimonio.

UNIONE DI PERSONE DELLO STESSO SESSO – RICONOSCIMENTO LEGALE – ASSENZA – VIOLAZIONE DELL’ART. 8 CEDU – SUSSISTE – art. 8 CEDU

Le coppie omosessuali sono capaci, come le coppie eterosessuali, di costituire relazioni stabili e impegnative e sono in una situazione assai simile a una coppia eterosessuale per quanto riguarda il loro bisogno di riconoscimento legale e di protezione della loro relazione (v. Schalk and Kopf, § 99, e Vallianatos, §§78 e 81, cit.). Ne segue che le coppie omosessuali necessitano di un riconoscimento legale e della protezione della loro relazione. Nell’assenza di un interesse prevalente della comunità allegato dal Governo italiano contro il quale equilibrare i fondamentali interessi delle coppie omosessuali, e alla luce delle conclusioni delle Corti nazionali italiane sulla materia, che sono rimaste inascoltate, il Governo italiano ha ecceduto il suo margine di apprezzamento ed ha mancato di adempiere il suo obbligo positivo di assicurare che alle coppie omoaffettive fosse disponibile uno specifico quadro legale che prevedesse il riconoscimento per la tutela delle loro unioni omosessuali. Vi è conseguentemente violazione dell’art. 8 CEDU.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi