0004 Repertorio

CONSIGLIO DI STATO; Sezione V; 26 maggio 2015 n. 2609

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (P.A.) – CONTRATTI DELLA P.A. – IN GENERE – APPALTI – GARA – INDETTA DOPO L’ENTRATA IN VIGORE D.L. N. 90 DEL 2014 – ART. 38 COMMA 2 BIS, D.LG. N. 163 DEL 2006 – APPLICABILITÀ – art. 38 d.l. 90/14

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (P.A.) – CONTRATTI DELLA P.A. – IN GENERE – APPALTI – GARA – ART. 38 COMMA 2 BIS, D.LG. N. 163 DEL 2006 – CALCOLO DELLE MEDIE E DELL’INDIVIDUAZIONE DELLA SOGLIA DI ANOMALIA – IRRILEVANZA DELLE VARIAZIONI INTERVENUTE SUCCESSIVAMENTE – art. 38 d.lgs. 163/06

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (P.A.) – CONTRATTI DELLA P.A. – IN GENERE – APPALTI – GARA – CALCOLO DELLE MEDIE E DELL’INDIVIDUAZIONE DELLA SOGLIA DI ANOMALIA – IRRILEVANZA DELLE VARIAZIONI INTERVENUTE SUCCESSIVAMENTE – ART. 38 COMMA 2 BIS, D.LG. N. 163 DEL 2006 – CONTRASTO CON ARTT. 24 E 113 COST. – MANIFESTA INFONDATEZZA – art. 38 d.lgs. 163/06; artt. 24, 113 Cost.

Le disposizioni dettate dall’art. 39 commi 1 e 2, d.l. 24 giugno 2014 n. 90, convertito dalla l. 11 agosto 2014 n. 114, si applicano alle procedure di affidamento indette successivamente alla data della loro entrata in vigore ed hanno natura di norme generali, atteso che dichiaratamente si riferiscono ad ogni variazione che intervenga successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte.

Ai sensi dell’art. 38 comma 2 bis, d.lg. 12 aprile 2006 n. 163, nelle gare pubbliche ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte.

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 38 comma 2 bis, d.lg. 12 aprile 2006 n. 163 per asserito contrasto con i principi dettati dagli artt. 24 e 113 Cost. sulla indefettibilità della tutela giurisdizionale e sulla impossibilità che tale tutela sia esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione, atteso che la regola generale introdotta dal cit. art. 38 comma 2 bis, attiene all’andamento del procedimento amministrativo di settore, nel senso che, una volta conclusa la fase procedimentale riguardante l’ammissione, la regolarizzazione o l’esclusione delle offerte, le sopravvenienze non possono essere prese in considerazione dalla stessa Amministrazione; di conseguenza, trattandosi di regola di diritto sostanziale, che ha inteso innovare la disciplina del procedimento di gara e che solo di riflesso riverbera le proprie coerenti conseguenze sul piano processuale, non può essere sospettata di avere inciso sulle garanzie costituzionali che presiedono alla tutela giurisdizionale.

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