0004 Repertorio

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE Veneto; 14 aprile 2015 n. 413

OPERE PUBBLICHE (LAVORI PUBBLICI) (PER I CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E DI SERVIZI) – APPALTI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE – IN GENERE (ANCHE PER IL PROCEDIMENTO DI GARA IN GENERE) – REVOCA DEL BANDO – GIUDIZIO ALTAMENTE DISCREZIONALE DELLA P.A. – PRESUPPOSTI

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO – PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO – COMUNICAZIONI – PROCEDURA DI EVIDENZA PUBBLICA – REVOCA – PRIMA DELL’AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA – COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO – NECESSITÀ – ESCLUSIONE

RESPONSABILITÀ CIVILE – AMMINISTRAZIONE PUBBLICA – APPALTO – RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE – PRESUPPOSTI – SITUAZIONE CONSOLIDATA CON L’AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA – NECESSITÀ – ESCLUSIONE – RAGIONI

Attiene alla esclusiva potestà della stazione appaltante (art. 81, co. 3, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163) la decisione di revocare il bando, qualora, con un giudizio altamente discrezionale, la stessa ritenga che la fornitura richiesta non corrisponda più alle sue esigenze, ovvero che nuove tecnologie abbiano superato il prodotto per cui è gara.

Prima dell’aggiudicazione definitiva, la stazione appaltante non ha l’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento di revoca al concorrente, anche se aggiudicatario provvisorio; a maggior ragione deve ritenersi insussistente l’onere di attivare una preventiva fase di partecipazione, qualora non sia stata disposta neanche l’aggiudicazione provvisoria, dal momento che il partecipante non ha acquisito, in relazione allo stato della procedura, una posizione di vantaggio concreta e, comunque, tale da far sorgere, nel contesto del procedimento amministrativo in corso, un interesse qualificato e differenziato meritevole di tutela attraverso detta comunicazione.

Nelle procedure di evidenza pubblica, la responsabilità precontrattuale sorge ove il comportamento di una delle parti abbia ingenerato nella controparte un ragionevole affidamento circa la conclusione del contratto, ovvero del procedimento. Né tale evenienza può essere limitata ai soli casi in cui la situazione soggettiva risulti consolidata con l’aggiudicazione definitiva, poiché nella responsabilità precontrattuale non si discute del pregiudizio connesso ad una definita situazione soggettiva, quanto piuttosto ad un complesso parametro comportamentale, sia positivo che negativo, che le parti devono assumere secondo un criterio evolutivo rapportato alla dialettica del contatto sociale, comportamento che ha valore di clausola generale – il cui contenuto non può essere predeterminato in modo preciso – e che può emergere e riconoscersi anche nelle ipotesi di contratto valido ed efficace.

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