0004 Repertorio

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE Piemonte; 1 luglio 2015 n. 1114

EDILIZIA E URBANISTICA – PERMESSO DI COSTRUIRE – D.I.A. E S.C.I.A. – VERIFICHE SOLLECITATE DA TERZO – REAZIONE AL SILENZIO SERBATO DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – AMMISSIBILITÀ

EDILIZIA E URBANISTICA – PERMESSO DI COSTRUIRE – D.I.A. E S.C.I.A. – POTERI DELL’AMMINISTRAZIONE IN MATERIA – INTERVENTO DOPO LA SCADENZA DEI TERMINI – PRESUPPOSTI

Il titolare di un interesse qualificato, che si ritenga danneggiato da una d.i.a. o da una s.c.i.a., può in qualsiasi momento chiedere all’Amministrazione comunale di effettuare le verifiche di sua competenza ed agire contro il silenzio da essa serbato dopo inutili istanze sollecitatorie, atteso che il riconoscimento di tale potere non è funzionale solo agli interessi del terzo, ma anche all’interesse pubblico a che ogni nuova attività sia intrapresa nel rispetto della legge.

In materia di d.i.a o di s.c.i.a. sono tassativi i casi in cui alla Amministrazione è consentito di intervenire dopo la scadenza dei termini di cui all’art. 19, commi 3 e 6 bis, l. 7 agosto 1990 n. 241; pertanto, fuori dalle situazioni indicate al comma 3 (falsità nelle dichiarazioni) ed al comma 4 (pericolo di danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente e la salute, per la sicurezza pubblica e la difesa nazionale), le Amministrazioni comunali possono intervenire su attività denunciate con d.i.a. o s.c.i.a. solo se tale intervento risulti sollecitato da un terzo titolare di un interesse qualificato, in mancanza del quale l’eventuale provvedimento inibitorio o ripristinatorio è illegittimo.

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